“I laghi presenti nel crinale sono di origine glaciale e derivano da fenomeni di escavazione o sbarramento morenico. Negli anni ’50 l’uomo ha realizzato gli sbarramenti artificiali che hanno portato alcuni laghi del Parco alle dimensioni attuali. I laghi sono ambienti dinamici soggetti ad una lenta ma continua evoluzione. Il deposito di sostanze minerali derivanti dall’erosione e di parti di materia organica (foglie, rami, radici, vegetazione acquatica, resti di animali, ecc.) determina il progressivo interramento del lago dai bordi verso il centro. Con il trascorrere degli anni, il lago si trasforma via via in stagno, poi in torbiera o palude ed infine in prato.”
Laghi Gora e Gonella
Nelle vicinanze del Lago di Monte Acuto, poco più a nord, sono collocati a quota 1489 i Laghi Gora e Gonella, allo stato attuale, trasformati in torbiere.
Per accedervi si procede dalla Diga di Lagastrello sui segnavia del Cai n:659+657, da Miscoso sul segnavia del Cai n. 653+657. La località evidenzia abbondate flora protetta e in passato ha ospitato carbonaie ora scomparse in quasti tutto l'Appennino.
Per informazioni: Museo del Sughero tel. 0522 890655 fax. 0522 890749
mail: museodelsughero@unionecomuni.re.it
(Tratto da I laghi dell’Appennino Reggiano di Claudio Soli)