A Cerreto Laghi il Lago Cerretano, d’origine glaciale, giace a m. 1344 s.I.m. Il cordone detritico morenico che lo sbarra a valle è stato elevato artificialmente.
A valle del Lago Cerretano esiste un’ampia faggeta e un grande prato che anticamente era un bacino lacustre attraversato dal Canale Cerretano. E’ denominato Padule di Sopra e, alla sua sinistra, presso il Padulc di Mezzo esiste, sempre in faggeta, il Lago Le Gore che giace a m. 1295 s.l.m. circondato da una collina morenica. A destra del Padule di Sopra vi sono due conche che ospitano un piccolo padule quando piove in abbondanza e il Lago Scuro, piccolo lago di forma circolare e chiuso da materiale morenico.
Più a valle, sempre lungo il tracciato del Canale Cerretano, troviamo un vasto prato detto Prato Pranda sbarrato a valle da colle morenico. Anticamente tutti i Paduli dovevano essere collegati in un solo ampio lago originato dal ghiacciaio del Canale Cerretano discendente dal Monte La Nuda tramite Cava delle Piagne per Km. 3,5.
Cerreto Laghi, bellissima località che non ha bisogno d’essere descritta, contorna tutto il Lago Cerretano tranne la parte sud i cui boschi portano a La Nuda, ed è corredata di impianti di risalita per gli sport della neve e d’estate.
I Laghi Le Gore, Lago Scuro, Lago Prato Pranda sono tutti a nord di Cerreto Laghi e a sud di Cerreto Alpi da cui si possono visitare.
La flora del territorio comprende oltre la drosera carnivora, ranuncoli, crochi, primule, orchidee. La fauna evidenzia donnole e scoiattoli e nell’aria passeracei. La località Passo dcl Cerreto ha rivestito nei secoli una grandissima importanza. Gli archeologi la neoflOSCOflO come stazione mesolitica d’alto Appennino ed è documentata nell’ VIII secolo come Passo di Cento Croci ove confluivano viabilità parmensi e reggianc tramite Lagastrello, il Passo di Pietra Tagliata, i Passi di Pratizzano e Scalucchia. Qui esisteva nel XII secolo un Ospizio, dedicato a S.Lorenzo dipendente dal monastero di San Prospero e San Pietro di Reggio, detto Ospedalaccio per le precarie condizioni dello stabile. Le valli interessate ai traffici con la Lunigiana erano la VaI Secchia e la VaI d’Enza. La piovosità al Passo del Cerreto raggiunge i 2681 mm stagionali.
(Tratto da I laghi dell’Appennino Reggiano di Claudio Soli)