TURISMO

Lago del Capriolo

L’antico ghiacciaio della Valle dell’Ozola ha creato le condizioni perché si formassero laghi, laghetti e pozze stagionali
localizzati nei due versanti del Torrente Ozola, affluente di destra del Secchia. Questo ghiacciaio che interessava il Monte Castellino, il Monte Prado, Le Porraic, il Monte di Soraggio e il Monte Sillano e, all’opposto, la Costa delle Veline del Cusna, poteva spingersi fino presso Ligonchio. Sotto Le Porraie e presso il Passo di Romecchio esiste il Lago del Capriolo che giace a in. 1506 s.l.m. E’ un laghetto stagionale di forma ovoidale contornato da magnifici faggi. Presso il laghetto esiste anche una sorgente. Al fondo del circo delle Porraie esistono due laghetti stagionali a quote rispettive di in. 1719 e in. 1702 s.l.m sbarrati da cordoni rocciosi.
La località è raggiungibile tramite il sentiero del Cai n. 633 che parte dall’Oratorio di S.Rocco presso Ligonchio o dal paese stesso.
Se si proviene dal Rifugio Cesare Battisti che giace nel cuore del Parco del Gigante, si percorre in senso inverso lo stesso segnavi a 11. 633 che transita per il Passo di Rornecchio.
Chi proviene dalla Toscana può percorrere il sentiero del Cai n. 74 con provenienza da Metello e n. 72 che incontra il Ricovero La Foce e la Focerella, sempre tramite il Passo di Rornecchio.
Questo Passo è noto per l’esistenza in loco, a quota rn. 1655 s.l.m., dell’Oratorio dedicato a San Bartolomeo a testimoniare i passaggi fra Emilia e Toscana riguardanti la transumanza e i piccoli traffici. Dell’Oratorio esistono oggi soltanto sparsi residui entro la macchia a faggi e sul terreno vi sono lapidi e cippi scolpiti da pastori, prima emigrati, che esprimono i sensi della nostalgia per la loro terra e per la libertà della vita sui monti.
La località evidenzia la presenza di un flora composta da funghi, mirtilli, lamponi, fragole, orchidee, primule, crochi. La fauna, passeracei e falconidi e, nel bosco, toporagni,arvicolc, donnole.
La località si raggiunge da Ligonchio sul segnavia del Cai n. 633 in circa quattr’ore. Se si parte dal Passo di Pradarena si cammina su crinale 0/0 per circa 3 ore. Dal Rifugio Cesare Battisti circa 1 ora e 30’. Da Metello si può salire in auto fino al crinale per cui bastano trenta primi.
 

(Tratto da I laghi dell’Appennino Reggiano di Claudio Soli)