“I laghi presenti nel crinale sono di origine glaciale e derivano da fenomeni di escavazione o sbarramento morenico. Negli anni ’50 l’uomo ha realizzato gli sbarramenti artificiali che hanno portato alcuni laghi del Parco alle dimensioni attuali. I laghi sono ambienti dinamici soggetti ad una lenta ma continua evoluzione. Il deposito di sostanze minerali derivanti dall’erosione e di parti di materia organica (foglie, rami, radici, vegetazione acquatica, resti di animali, ecc.) determina il progressivo interramento del lago dai bordi verso il centro. Con il trascorrere degli anni, il lago si trasforma via via in stagno, poi in torbiera o palude ed infine in prato.”
Lago di Monte Acuto
Il Lago di Monteacuto nella Valle del Torrente Liocca quota m 1576 s.l.m. Ha una superficie di mq.7980 con una profondità massima di 8 m. Le sue limpide acque sono coperte da un fine fondo limaccioso e cedevole. La località è dotata del Rifugio Città di Sarzana fornito di servizi e di cuccette con 25 posti letto e ricovero d’emergenza. Il lago privo di sponde è popolato da tritoni, trote, girini. Per accedervi si può procedere dalla Diga di Lagastrello, sul Torrente Enza, utilizzando il sentiero segnalato Cai n. 659 che parte presso la parte nord-est della diga.
Per informazioni: Museo del Sughero tel. 0522 890655 fax. 0522 890749
mail: museodelsughero@unionecomuni.re.it
(Tratto da I laghi dell’Appennino Reggiano di Claudio Soli)