TURISMO

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Busana

BUSANA

Busana è un balcone naturale sulla valle del Secchia e sulla dirimpettaia valle dell'Ozola, che scende dalle selvagge pendici nord-occidentali del Cusna. Come "Cappella de Busiana" compare già nei beni del padre di Matilde di Canossa, Bonifacio marchese di Toscana, nell'XI secolo, soggetta alla pieve di Campiliola di Bismantova. Passa poi ai Vallisneri e, successivamente, a una serie di famiglie feudali collegate con gli Este.
Diviene Comune nel 1815. Il palazzo del Municipio costituisce un interessante esempio di architettura appenninica della metà del XIX secolo, realizzata con muratura in pietra vista, rinforzi angolari in conci squadrati di arenaria e belle riquadrature lapidee dei portali e delle finestre.
La parte più antica del borgo è situata a valle del municipio: per raggiungerla occorre imboccare uno dei vicoli diretti a valle che si osservano a lato del fabbricato comunale, a breve si giunge nella via maestra del borgo attraversando un reticolo di stretti percorsi sui quali prospettano rustici fabbricati e piccole aie che appaiono improvvise, a lato di numerosi caseggiati ristrutturati.
Questa caratteristica conformazione del tessuto edilizio rispecchia efficacemente un preciso intendimento: creare una valida difesa nei confronti delle avversità atmosferiche, ed in particolare dei forti venti dominanti. La plurisecolare tradizione agricola dell'abitato è inoltre evidenziata dalla presenza di numerosi fabbricati funzionali alla raccolta ed essicazione delle castagne: i cosidetti "metati".
La chiesa di San Venanzio fu costruita nel 1932 sulle rovine dell'antico castello del XII secolo.
Il paese è completamente immerso nel verde e circondato da una cintura boschiva per la maggior parte costituita da castagneti di impianto medioevale e da boschi di latifoglie dove predomina il cerro. Poco più in alto, attorno alle pendici del monte Ventasso inizia la faggeta che termina con le praterie di altura.
Interessante l'oratorio di S. Maria Maddalena (m 1501), in età medievale luogo di eremitaggio e ospitalità sotto la cima del Ventasso, che si raggiunge oggi a piedi da Busana (ponte Rio Riccò) in due ore di facile passeggiata in salita.

CERVAREZZA TERME

Centro turistico tra i più importanti dell'Appennino Reggiano. E' provvisto di alberghi, di un grande e moderno campeggio, piscina, un osservatorio astronomico inaugurato nel 2008, un parco avventura con tredici percorsi attrezzati, servizi ricreativi e sportivi,un Museo del Sughero. La località montana è nota per ospitare un centro termale, l'unico nella provincia di Reggio Emilia, attrezzato per cure idroterapiche. Presso il parco Fonti, ad un chilometro dall'abitato, sgorgano le acque minerali e termali del monte Ventasso.
Il fondo esisteva già dall'XI secolo. Nel 1240 fa parte del Comune di Reggio. Dal 1404 è compresa nel feudo di Busana. Il nucleo più antico del paese è situato nell'estremità nord occidentale dell'attuale complesso urbano: esso è riconoscibile per la presenza di un fitto intreccio di stretti vicoli, in parte lastricati, sui quali prospettano vecchi fabbricati. Da visitare l'antica chiesa di San Matteo.
 

NISMOZZA

Nismozza è un'antica borgata situata alle falde sud-orientali del Monte Ventasso arroccato alla sinistra del Fiume Secchia. Il borgo, che si stende lungo il pendio verso il Secchia, è percorso da un intreccio di stradine acciottolate e conserva praticamente intatti i valori ambientali non alterati da ristrutturazioni anomale. Nismozza conserva un interessante paesaggio architettonico con fabbricati settecenteschi e ottocenteschi. Si segnala la chiesa parrocchiale ed il vicino complesso a corte dei Manenti. Una pregevole maestà, del XVIII secolo, racchiude in nicchia un'icona marmorea raffigurante la Beata Vergine con il Bambino.


MARMORETO

Nel borgo di Marmoreto si possono osservare diversi fabbricati rurali di interesse di buon interesse tipologico.Si può facilmente raggiungere il greto del fiume Secchia nelle cui acque limpide vivono numerosi esemplari di pesci e anfibi.

CA’ MANARI

Il borgo, costituito da alcuni fabbricati rurali in sasso, si può raggiungere percorrendo una sterrata che attraversa i boschi. Di particolare interesse qualche esemplare secolare di castagno tra i prati circostanti. Alla fine del paese troviamo una fontana in sasso dell'inizio secolo.

TALADA

Il paese è inserito in una piccola valle di grande bellezza paesaggistica che conduce direttamente al Secchia. Una leggenda locale vuole che l'attuale paese un tempo fosse collocato in un altro luogo, più a monte, dal quale a causa di una frana, sarebbe disceso sino al luogo attuale. Questo evento si trova rispecchiato nel nome del borgo che significa discesa, calata. La prima citazione della località risale ai primi anni del XI secolo in cui la cappella di Talada figura come dipendente del monastero di San Prospero di Reggio Emilia. Nel secolo XV Talada passa sotto Busana seguendone le sorti. Il piccolo borgo di Talada è anche celebre per aver dato i natali nel XV secolo a Pietro da Talada, pittore noto come Maestro di Borsigliano, autore di numerose tavole e pale d’altare, oggi conservate nelle chiese e musei della Toscana.
Si segnala inoltre da visitare il giardino-laboratorio dello scultore Giacomo Poletti dove sono rappresentate con inimitabile bravura figure religiose e profane e dove è possibile ammirare l’arte di intagliare il legno di noce, d’olivo, di castagno e la pietra vulcanica .
 

FRASSINEDOLO

Chiesa di FrassinedoloLa cappella di Frassinedolo è ricordata in documenti del 1153 e in una carta del monastero di Marola del 1197; alla fine del XVIII secolo era soggetta a Bismantova. L'attuale chiesa fu costruita nel 1822 con un sussidio del duca Francesco IV; nell'abitato si può osservare un pregevole fabbricato signorile settecentesco in pietra ad impianto quadrato articolato su due livelli e portale d’ingresso ad arco.


CA’ FERRARI

Risalente al XVII secolo, Ca’ Ferrari è un antico borgo caratterizzato da abitazioni appoggiate le une alle altre sorrette da contrafforti con fitte stradine e viottoli lastricati che testimoniano la tipicità degli abitati della montagna reggiana. Da un punto di vista architettonico, per sobrietà e precisione lineare, suscita notevole interesse la piccola cappella ottocentesca.

CASALE

Il paese si è sviluppato attorno a una interessante formazione geologica di rocce magmatiche. Questo materiale è stato utilizzato in passato come inerte per le malte che saldano il sasso delle costruzioni. Alcuni ruderi sono di origine medievale, ma la maggior parte dei fabbricati risale al XVII o al XVIII secolo. Notevole il panorama della sottostante vallata del Secchia in corrispondenza delle emergenze dei gessi triassici.



 

Documenti allegati:

File jpg Cartina Busana
Depilant informativo delle frazioni di Busana

File jpg Cartina Busana Retro
Depliant illustrativo delle frazioni di Busana